…aggiornamenti a valanga.

Ma andiamo in ordine.

Ci eravamo lasciati che avevo comprato la myamya (se qualcuno si sente di regalarmi un dorso digitale, adesso che viene natale, non fate complimenti), con la mia ritrosia digitale e i dubbi su google plas (che permangono).

Ebbene, ultimamente abbiamo messo in cantiere diversi progetti, alcuni ultimati, altri in dirittura d’arrivo (entro natale, bronchite permettendo).

Tra l’altro ci hanno pubblicato qua e là un po’ di nostre fotine per vari stimati clienti, dunque io e i collabs siamo molto contenti.

Inoltre ho partecipato come direttore della fotografia (cioè la tipa che urla dietro al video operatore per la luce e le inquadrature e diventa isterica se il controluce non è abbastanza contro luce e il tramonto non tramonta come si deve).

Vi lascio qualche testimonianza visiva di tutto ciò.
 
 
 

idea sposa shooting atelier abiti da sposa legnano
fotina del set di ottobre – set designer valentina anfuso

Continue reading »

 

Prima di tutto, oggi è una giornata un po’ del cavolo perché è mancato il caro Steve, il quale, a meno che qualcuno non mi dimostri che trafficava droga o faceva fare i mac ai bimbi poveri, rimane per me uno degli uomini più grandi degli ultimi decenni.
Spero che nel paradiso dei micini, dove sicuramente sarà andato, il Grande Gatto Bianco gli permetterà di scendere di tanto in tanto a mettere una mano sul capo di chi è rimasto qui per essere sicuri che la sua eredità non venga dimenticata.

 

Detto ciò (cacchio ogni volta che apro safari mi viene il magone)… sono cominciate le sperimentazioni con la Mamiya RZ67, detta amichevolmente myamya, e, grazie al Foto Chiappa, che può sviluppare i rulli 120, ma non stamparli, perché non ha le mascherine, la mia angoscia di doverli mandare a Milano, o, peggio, di doverli sviluppare io, si è dissolta e possiamo felicemente proseguire in questa avventura.

Quindi, cari internauti (o internaturi, perché se state cercando un lab per far sviluppare rullini 120, diciamocelo, non siete proprio al massimo della lucidità mentale, come me del resto), sappiate che in provincia di Varese potete andare da Foto Chiappa, a Busto Arsizio, e farvi sviluppare i vostri negativi bianco e nero o colore.
Per le día invece non sono sicura, forse quelle le mandano a Milano. In ogni caso se vi fate due conti, tra la benzina e il casello, vi conviene ancora portarle dal Chiappa, che ci pensano loro, e poi andarle a riprendere qualche giorno dopo.

Quindi, Foto Chiappa rulz.

E… no, non ci prendo la percentuale.

 

Ma torniamo a noi.
Eravamo rimasti che avevamo preso la myamya e attendevamo l’occasione per fare qualche esposizione… cacchio erano secoli che non dicevo esposizione nel senso di scattare una foto.
L’occasione è arrivata presto. Ho fatto un po’ di casino, ma qualcosa è venuto:

model: roby
mua: andrea masaccio
hair: daniela
styling: a caso 

Continue reading »

Per quanto uno cerchi di tenere separate le cose, è inevitabile che i vari aspetti del vissuto delle persone si riflettano l’uno sull’altro.

In questo periodo il nostro paesello, e il mondo in generale, sono messi abbastanza male, dal punto di vista economico e finanziario… e io, in quanto giovane italica, percepisco fortemente assai le difficoltà del presente e l’incertezza per il futuro.
E’ difficile fare la fanta artistoide staccata dalla realtà quando hai il deretano quasi pezzato e i comuni calcolano la T.A.R.S.U. al metro quadro anziché applicare un criterio valutativo in base a quanti cavolo di rifiuti produci davvero… almeno, io non ci riesco.

Insomma, il paese va male, l’economia reale si sta schiantando, il capitalismo sta andando a donnine (ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente voluto)… crisi… c’è la crisi… crisicrisicrisi.

Crisi. 1929.

1929. Anni ’30.

Anni ’30. Dive di Hollywood.

Ed ecco qua (cit.):

 

More here.

Continue reading »

Di tanto in tanto capita che persone che non modellano per professione si rivelino delle vere e proprie soddisfazioni per il fotografo…

Abbiamo organizzato il servizio per il book di Mara a luglio e, seppur con uno styling fatto al volo, siamo riusciti a produrre delle immagini che a me piacciono davvero molto:

Ne trovate altre qui.

mua: roberta demolli
hair: daniela rizzuto 

E’ evidente che non sono un animale da blog.

Mi chiedo spesso come facciano altri colleghi a postare regolarmente contenuti anche belli consistenti… boh. Io ho a malapena il tempo di fare tutte le cose “off line”, inoltre il delay tra il momento in cui i lavori vengono eseguiti e quando si possono pubblicare non agevola la faccenda. Voglio dire, io faccio delle foto adesso, per delle cose che vengono presentate a settembre, quindi fino a settembre non posso pubblicarle… ma a settembre sarò in ballo con altri lavori e quindi le cose precedenti avranno perso freschezza, nella mia percezione.

Inoltre ho sempre l’impressione che postare sul blog sia una specie di sbrodolamento dell’ego, che non appartiene per niente al mio carattere.
Da questo punto di vista, invece, faccialibro mi rassicura: non so perché – ho provato anche twitter di recente – ma facebook pare proprio sia la mia piattaforma ideale. Solo che le foto (e i video) lì sopra si vedono veramente in maniera pessima.

Due settimane fa (a proposito di tempismi) ho ricevuto il tanto agognato invito a Google+… sto ancora cercando di capire se mi piace o no.

Insomma, mi rendo conto che per un lavoro tipo il mio sia importante avere una presenza web convincente e tentacolare, ma io mi sa proprio che nun gliela faccio. C’è il sito di lightwedding che attende aggiornamenti da secoli e l’ho lasciato lì, a metà, ti credo che son crollati i contatti.
Forse è anche perché, come una cara amica mi ha fatto notare, ci potrebbero essere dei problemi con la visualizzazione dei caratteri su alcuni tipi di monitor.

Insomma, ogni post è uno sforzo a metà tra i parto e la corsa campestre, per cui mi auguro che sia apprezzato.

A proposito di sforzi: avete mai provato a fotografare gioielli su fondo nero? Ecco, vi sconsiglio caldamente di farlo: piuttosto, se ne avete il tempo, fateli su fondo bianco e poi scontornateli.
Ok, in realtà c’è un modo per farli direttamente su fondo nero… ve lo dico subito: in rete non trovate un cavolo, in proposito, ma il trucco è semplice: il nero non deve stare a contatto col gioiello. Rimando ulteriori info a un eventuale tutorial, se avrò tempo di farlo.

A presto (?) …

 

…da parecchio tempo a questa parte, sarà perchè sono sempre per terra, o perchè ho zero tempo, ad esempio, per andare dall’estetista, o perchè alzo divani con un solo braccio, mi sento molto carpentiere e poco femmina…

…beh, oggi mi sono presa una rivincita tutto d’un botto! : ))

Innanzi tutto, sto sperando ardentemente che costoro abbiano un servizio di spedizione al di fuori degli stati uniti, perchè voglio assolutamente uno di questi gilet:

E’ incredibile, eppure è un gilet fotografico… ma la versione chic!

Essendo che io, da brava apprendista di fotografoni maschi, ho imparato l’importanza di avere addosso qualcosa con molte tasche quando sei fuori dallo studio, mi presi qualche anno fa un coso verde scuro simil pescatore, che può anche avere il suo perchè, diciamo nel deserto, se il resto dello styling è alla Lara Croft, ma, ad esempio, per gli eventi fa un po’ look stazzonato.

Attendiamo che mi rispondano… me ne sono proprio innamorata.

Poi, andando dalla mia pusher di gelato a busto (zona corso italia, fermata dei bus), ho scoperto due gusti, rosa e viola… buoni e rinfrescanti, ma soprattutto erano di due tonalità che mi piacevano un sacco. ; PP

Infine, ho trovato questo sito, che è una specie di manna dal cielo per chi abbia nei paraggi un invasato di fotografia… dunque, se siete miei parenti o amici, prego prendete nota perchè natale si approssima. ^_^

Tagged with:
 

…ovvero, quando il fotografo si fa carpentiere…

Quando stavamo cercando un posto in cui mettere in piedi lo studio, una delle caratteristiche era che fosse un posto in cui sarebbe stato possibile creare una colonia di gatti paciosi.

Poi invece è andata a finire che abbiamo praticamente usurpato la cuccia (piuttosto grande : D) di due micioni autoctoni, Gae e Fuksas.

Fuksas è il selvaggio, quello che fa gli agguati a conigli e galline, anche se l’altra sera l’ho visto che scappava da un altro gatto a prima vista molto più sfigato di lui… mentre Gae, detta Pisciolona, è quella che, quando non c’è il fratello, arriva e si piazza in braccio miagolando e ronfando sonoramente.

L’altra sera sono riuscita a beccarla tra il chiaro e lo scuro e le ho fatto un book completo, alla faccia di chi è stufo di vedere foto di gatti.

Test e beauty con Francesca:

beauty bridal make up 2011

Bijoux by Kathy’s Collection.

Model: Francesca
Make-up: Roberta Demolli

Tagged with:
 

L’ultimo mese è stato un trip fantastico.

Ho, nell’ordine:

  • fatto un test con annesso beauty con Roberta al make-up e Francesca, una modella che una sorta di aurea da madonna mediterranea spettacolare… il tutto fa parte di un progetto più ampio che spero di poter continuare al più presto;
  • costruito una parte dal nulla a tempo di record, con il fondamentale aiuto del falegname più cool del circondario, e imparato che la colla per il legno prende molto seriamente il suo lavoro;
  • eseguito dei lavori molto carini con la suddetta parete, in collaborazione con Valentina, che è molto più che una visionaria di bruchi ed esperta di foglie d’acero;
  • scoperto che, nonostante io sia profondamente gattara, esiste un’altra razza di cane che mi sta simpatica, le cui caratteristiche si estrinsecano nel pelo rasta cum frangetta e nel leccarti la faccia a tradimento quando prendi l’esemplare per allontanarlo dal mucchio di tasselli che voleva masticarsi;

Nei prossimi post seguiranno approfondimenti.