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    Back to the primitives (aka Fotografia analogica, mamiya rz67, nuova kodak portra 160)…

    Prima di tutto, oggi è una giornata un po’ del cavolo perché è mancato il caro Steve, il quale, a meno che qualcuno non mi dimostri che trafficava droga o faceva fare i mac ai bimbi poveri, rimane per me uno degli uomini più grandi degli ultimi decenni.
    Spero che nel paradiso dei micini, dove sicuramente sarà andato, il Grande Gatto Bianco gli permetterà di scendere di tanto in tanto a mettere una mano sul capo di chi è rimasto qui per essere sicuri che la sua eredità non venga dimenticata.

     

    Detto ciò (cacchio ogni volta che apro safari mi viene il magone)… sono cominciate le sperimentazioni con la Mamiya RZ67, detta amichevolmente myamya, e, grazie al Foto Chiappa, che può sviluppare i rulli 120, ma non stamparli, perché non ha le mascherine, la mia angoscia di doverli mandare a Milano, o, peggio, di doverli sviluppare io, si è dissolta e possiamo felicemente proseguire in questa avventura.

    Quindi, cari internauti (o internaturi, perché se state cercando un lab per far sviluppare rullini 120, diciamocelo, non siete proprio al massimo della lucidità mentale, come me del resto), sappiate che in provincia di Varese potete andare da Foto Chiappa, a Busto Arsizio, e farvi sviluppare i vostri negativi bianco e nero o colore.
    Per le día invece non sono sicura, forse quelle le mandano a Milano. In ogni caso se vi fate due conti, tra la benzina e il casello, vi conviene ancora portarle dal Chiappa, che ci pensano loro, e poi andarle a riprendere qualche giorno dopo.

    Quindi, Foto Chiappa rulz.

    E… no, non ci prendo la percentuale.

     

    Ma torniamo a noi.
    Eravamo rimasti che avevamo preso la myamya e attendevamo l’occasione per fare qualche esposizione… cacchio erano secoli che non dicevo esposizione nel senso di scattare una foto.
    L’occasione è arrivata presto. Ho fatto un po’ di casino, ma qualcosa è venuto:

    model: roby
    mua: andrea masaccio
    hair: daniela
    styling: a caso 

    Sto ancora cercando di capire come ottimizzare il processo di scansione, dato che lo faccio in casa con un epson V500… sto cercando di capire ad esempio se è meglio usare il suo software o vuescan.
    Nel senso, non ho voglia di perderci troppo tempo a imparanoiarmi sui colori, il contrasto, ecc… altrimenti si perde l’intenzione originale, cioè godere delle caratteristiche della pellicola senza stare le ore su photoshop.
    Vuescan mi pare appunto orientato molto al super controllo, mentre epson scan è più easy: è talmente easy che a volte fa delle cagate mostruose, che ti costringono ad andare ad aprirti vuescan e a vedere cosa succede se fai la scansione con lui. -_-

    Questa ad ogni modo è stata scannata sabato pomeriggio, dopo aver pulito lo studio (quindi molta polvere in giro, soprattutto addosso a me), molto al volo col software epson.

    E… boh, se passa di qui qualche pazzo pellicolaro, si accettano opinioni sui metodi di scansione.

    Ah, dimenticavo: la pella è la nuova portra 160.

    daniele

    che spettacolo. ho comiciato da poco con la fotografia e non avendo i soldi sufficienti per una digitale seria scatto con una F100 e micronikkor 55 mm.gli euro meglio spesi in quest’epoca di porcherie di plastica…passavo di qui per caso e ho notato la bella foto. complimenti!

    Grazie Daniele! Eh, la pella è la pella… anche se la Kodak è in bancarotta e tra poco tre rulli costeranno più di un corpo reflex digitale… viviamo in tempi grami! : ))

    La scansione è un pò il contrappasso della scelta di scattare ancora in pellicola… mi spiego meglio: è talmente liberatori a volte fare click senza controllare subito sullo schermino che sarà mai successo che poi siam costretti a passare le ore per scannerizzare degnamente le nostre piccole opere d’arte di cui siam tanto fieri…

    Io alla fine uso software epson; mi ero informato un po’ e penso che sia più importante fare “fine tuning” delle varie opzioni di scansione che non provare 3 softwares diversi… per esempio a seconda della quantità di maschera di contrasto o del correttore “automatico” per graffi e polvere le prestazioni dello scanner possono variare significativamente…!!

    Un pò di pazienza le prime volte, poi quando avrai trovato la TUA configurazione vai tranquilla… e veloce! :-)

    Grazie per l’incoraggiamento Michele! (e scusa per il ritardo, non ho molto tempo per seguire il blog, ultimamente)
    Sì, credo che testare i vari settaggi per poi decidere sia da fare… però a me piace molto l’aleatorietà del risultato, che cambia anche a seconda se sposti di qualche millimetro il crop… : ))
    Purtroppo tra prezzi e tempo, la pellicola sta rimanendo una cosa che uso in occasioni eccezionali, così penso che continuerò a divertirmi giocando “a dadi” con lo scanner… : DD

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