Questa mattina, leggendo il blog di monimix, ho visto questo post… non posso, per molti motivi, esimermi dal dire la mia.

Le modelle sono magre? Generalmente sì.
Le modelle sono anoressiche? Non tutte.
Lagerfeld ha detto una cavolata? Sì.
Il mondo della moda incita all’anoressia? No, se capite bene com’è la storia.

Partiamo da un esempio: un ragazzo dal fisico gracile, spesso ammalato, può pensare di fare lavori pesanti come il muratore, o, che ne so, lo scaricatore di porto? Sì, può pensarci… ma riuscirci poi è un altro paio di maniche: lo potrà fare solo a seguito di sforzi enormi, e non scommetterei sul fatto che avrebbe una buona qualità della vita.

Questo ragionamento vale anche per le modelle e i modelli: se per rientrare nei requisiti che servono ad un professionista per lavorare, ti devi ammalare, forse non è il lavoro che fa per te.

Dietro alle immagini di moda e pubblicità ci sono un sacco di persone che lavorano per rendere il prodotto il più esteticamente appetibile possibile. Le immagini non sono la realtà. E’ ora di smetterla di pensare che una persona possa essere tutti i giorni tutto il giorno come una modella o un modello preparati ad hoc da un team di truccatori, parrucchieri e stylist per posare per tre ore sul set approntato apposta da un fotografo e da un art director, da cui usciranno fuori immagini che andranno ritoccate pesantemente in photoshop.

D’altra parte, non si può neanche pretendere che i professionisti della pubblicità siano obbligati a limitare la loro ricerca estetica. Se l’idea che serve per pubblicizzare un prodotto richiede una ragazza che abbia determinate forme, con una determinata capacità di interpretare il mood attraverso posizioni particolari e/o espressioni del viso, il risultato non sarà lo stesso, prendendo una persona che non corrisponda a questi requisiti.

Chiarito questo, mi rendo perfettamente conto che è difficile vedere la cosa dal punto di vista corretto, bombardati come siamo da messaggi distorti, senza che nessuno spieghi quale sia la giusta chiave di interpretazione della faccenda.
Quando uno si trova dalla nascita a vedere sempre e ovunque immagini di un certo tipo, si convince che quella sia la realtà e fa di tutto per adeguarsi.

Invece no. Bisogna che si capisca che è ridicolo correre dietro a immagini scaturite dalla fantasia di creativi pagati apposta e manipolate per adeguarsi a delle idee, che sono appunto luoghi mentali e non concreti.

La moda, dietro al business, è una forma d’arte.
E’, credo, dai tempi dell’Età Classica che l’Uomo aspira al Bello.
Ma la ricchezza sta anche nella varietà e nella diversificazione.
Una mente serena e matura può essere in grado di riconoscere la bellezza nella particolarità, soprattutto quando la posta in gioco è la Salute.


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