Laura & FrancescoMatrimonio Invernale a Villa ButtafavaVarese

Villa Buttafava per me è sicuramente una location particolare: è una delle ville storiche del paesello in cui sono nata e cresciuta, Cassano Magnago, in provincia di Varese, confinante con la più popolosa e nota Gallarate, e, proprio sotto la collina su cui sorge la Villa, c’è casa dei miei.

Mi capita ormai più di frequente di lavorare lontano da “casa”, ma tornare a fotografare nei luoghi in cui ho mosso i primi passi è sempre emozionante, soprattutto quando si tratta di clienti con cui non puoi fare a meno di sentirti in sintonia. Laura e Francesco sono veramente romanticissimi insieme e la scelta di Laura di celebrare il matrimonio in inverno ha sicuramente contribuito a rendere l’atmosfera ancora più evocativa e magica.

La luce in inverno ha delle qualità uniche… radente e gentile, sottolinea i contorni delle cose quasi senza farsi notare. È una luce che mi riporta subito alle atmosfere del Nord Europa, alla pittura fiamminga, alle passeggiate invernali sui ponti di Praga, alla leggera foschia sul panorama della città di Budapest, vista dal Bastione dei Pescatori.

Incredibilmente ogni tanto anche noi, in questa Pianura Padana spesso grigia di smog e cemento, possiamo godere di questa atmosfera magica e ritrovarla nelle foto di Laura e Francesco mi ha un po’ commossa.

La cerimonia, cattolica, è stata celebrata nel pomeriggio a Legnano, mentre, per il ricevimento, gli ospiti sono stati accolti appunto nella dimora settecentesca di Villa Buttafava. In estate solitamente vengono sfruttati sia il parco all’inglese sul davanti che il giardino all’italiana sul didietro, che domina la collina sovrastante Cassano e Gallarate. Per il matrimonio di Laura e Francesco invece l’aperitivo è stato servito tra le sale storiche del piano nobile e le cantine, la cui atmosfera rustica ben si accompagnava alle specialità gastronomiche tipicamente invernali e lombarde, tra cui polenta, salami e brasato, scelte accuratamente dagli sposi.

Per essere completamente trasparente, io sono tendenzialmente vegetariana e, sebbene credo che le scelte gastronomiche degli sposi siano anch’esse espressione della loro personalità e quindi da ricordare, al pari degli allestimenti, dei fiori, delle atmosfere e dei luoghi, raramente utilizzo nel portfolio immagini della gastronomia degli eventi. Ma in questo caso queste pietanze trovo siano molto, molto emblematiche del mood dell’evento e mi sembrava di tralasciare un pezzo importante del racconto, lasciandole fuori dalla gallery. Forse anche perché quelle pietanze e quell’atmosfera non hanno potuto fare a meno di riportarmi alla mente immagini della mia infanzia a casa dei miei nonni paterni, quando mio nonno cuoceva la polenta nell’antico paiolo e poi la spargeva sulla tavola di legno, accompagnandola con i famosi bruscitt.

La Villa ospita inoltre una collezione permanente e in continua evoluzione di opere d’arte moderna e contemporanea, disseminate per tutta la tenuta, e così tra pietanze tradizionali, ottimi vini e arte concettuale, il ricevimento è proseguito con gioia ed allegria fino al taglio della torta, che era stato organizzato all’aperto, al centro del giardino italiano. La maggior parte degli ospiti non ha resistito al gelo ed è rimasta a guardare dalle vetrate della veranda gli sposi – di cui ho adorato la temerarietà – che si sono goduti un momento estremamente magico ed intimo alla luce dei fuochi artificiali.

Vi lascio con questa piccola selezione di foto, tra le mie preferite dell’evento. Enjoy!