Antonio & ElenaMatrimonio in Villa CipressiVarenna - Lago di Como

Parlando del Lago di Como, molto spesso parliamo di meraviglie. Potreste essere già incappati, gironzolando per il sito, in me che dico quanto mi piaccia andare alla ricerca di poesia e fotografare matrimoni effettivamente mi dà spesso la possibilità di esservi completamente immersa.

Il giorno in cui Antonio ed Elena hanno celebrato il loro matrimonio si respirava un’aria piena di magia e di meraviglia. I due, entrambi ricercatori a Ginevra, hanno deciso di tornare in Italia per il loro matrimonio, cogliendo l’occasione per celebrare anche il battesimo della loro bimba, Martina, a Varenna, sulla costa orientale del Lago di Como. Le cerimonie hanno avuto luogo in una minuscolissima cappella di montagna, sulle cime di Esino, da cui si gode una vista magnifica del promontorio di Bellagio, dove il Lago di Como si suddivide nei suoi due famosi rami meridionali. La cappella è immersa nei boschi ed è così piccola e intima che all’interno c’era spazio solo per gli sposi, il celebrante e me, mentre gli invitati sono stati accomodati sul prato all’aperto, partecipando alla celebrazione attraverso gli altoparlanti.

C’era veramente un’atmosfera peculiare. La luce fresca e frizzante delle giornate estive in montagna e il delicato mood romantico del tardo giorno sul lago. E quest’ultimo non avrebbe potuto essere goduto meglio che a Villa Cipressi. Se siete già passati su qualche altra pagina del sito, ad esempio la pagina dedicata ai matrimoni in Toscana, potreste aver già letto di quanto i cipressi siano spesso una costante, negli immaginari artistici che più amo. Beh, credo che Villa Cipressi in Varenna sia realmente una meravigliosa espressione di quel senso di sublime e romanticismo che adoro. Si può praticamente annusare l’antichità che emana dal muschio sulle rocce smussate, intanto che si percorrono i viali dei giardini lussureggianti, per arrivare alle terrazze a picco sul lago.

Ho veramente adorato essere testimone di tanta bellezza, amore, personalità e sicurezza e non posso concludere diversamente che non augurando tutto il meglio ad Elena, Antonio, Martina e a tutti i loro cari.